Come studiare per i concorsi pubblici

I libri per concorsi pubblici differiscono, ovviamente, a seconda del concorso in cui ci si vuole cimentare. Nel caso di un concorso destinato ad aspiranti infermieri, per esempio, è previsto lo svolgimento di tre prove, delle quali una è scritta, una è pratica e una è orale. Nel caso in cui il numero di iscritti sia molto elevato, non è da escludere la possibilità che la commissione giudicante ricorra a una pre-selezione: tale possibilità, in ogni caso, va indicata in modo esplicita all’interno del bando. La pre-selezione è rappresentata da un questionario basato su domande con risposte multiple: in genere il numero di domande è compreso tra 30 e 50. Il punteggio che si ottiene serve solo a scremare il numero di candidati, ma non incide sulla graduatoria vera e propria.

Dopo aver superato la pre-selezione con l’aiuto dei libri per concorsi pubblici, quindi, arriva il momento della prova scritta: anche in questo caso si tratta di un quiz con risposte chiuse, basato su domande che riguardano argomenti tecnici e normativi. Nel bando è specificato il numero di domande presenti, che comunque di solito è pari a 30, e il punteggio massimo che si può ottenere è di 30.

Per quel che riguarda la prova pratica, invece, le opportunità sono diverse: in alcuni casi si ha a che fare con domande aperte, mentre in altre circostanze si tratta di un ulteriore quiz con domande a risposte chiuse. Il punteggio massimo che si può ottenere è di 20. Infine arriva il momento della prova orale, che è poco più che una formalità e raramente dura più di una ventina di minuti: sono previste una domanda di infermieristica, una domanda di inglese e una domanda di informatica, anche se – come si può ben intuire – è la prima ad avere un peso maggiore. Il punteggio massimo che si può ottenere è di 20.

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